Davanti allo scaffale degli integratori è facile farsi guidare dal nome o dal colore della scatola. Eppure tutto quello che serve sapere è scritto, in piccolo, sul retro. L’etichetta degli integratori in Italia segue regole precise, nate da una direttiva europea e recepite nella legge italiana: se sai dove guardare, in un minuto capisci cosa stai comprando, quanto ne prendi e a cosa fare attenzione.
Le 7 voci dell’etichetta degli integratori
- La dicitura «integratore alimentare». Deve esserci sempre. Ti dice che non è un farmaco, ma un alimento che integra la dieta.
- Le sostanze caratterizzanti. Le vitamine, i minerali, le piante o le altre sostanze che danno al prodotto la sua funzione.
- La dose giornaliera consigliata. Quante compresse, bustine o millilitri al giorno, e spesso in che momento della giornata.
- La tabella con le quantità per dose. Indica quanto di ogni sostanza assumi con la dose giornaliera.
- L’elenco degli ingredienti. In ordine decrescente di peso, compresi eccipienti, aromi ed edulcoranti. Gli allergeni sono evidenziati.
- Le avvertenze. Alcune sono obbligatorie per tutti gli integratori, altre dipendono dagli ingredienti.
- Le frasi sugli effetti. Descrivono a cosa serve il prodotto, ma non possono essere scritte liberamente.
A queste si aggiungono il termine minimo di conservazione, il lotto, il contenuto netto e il nome dell’azienda responsabile.
Dose giornaliera e VNR: come leggere i numeri
Nella tabella, vitamine e minerali sono espressi anche in percentuale dei VNR, i valori nutritivi di riferimento: 100% significa che la dose giornaliera copre il valore di riferimento per un adulto. Per gli estratti vegetali conta invece capire quanta pianta c’è davvero: l’etichetta può indicare il rapporto di estrazione, per esempio 4:1, oppure il titolo, cioè la quantità garantita di un componente specifico.
Se usi più integratori insieme, somma le quantità. Capita spesso di trovare la stessa vitamina o lo stesso minerale in due prodotti diversi, e di superare senza accorgersene la quantità che ti serve.
Le avvertenze sull’etichetta degli integratori
In Italia ogni integratore deve riportare alcune frasi obbligatorie: non superare la dose giornaliera consigliata; gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano; tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Poi ci sono le avvertenze specifiche, legate agli ingredienti: per esempio quella sulla liquirizia, che chi ha la pressione alta deve evitare, o le indicazioni per gravidanza e allattamento.
Leggile sempre per intero. E se assumi farmaci, sei in gravidanza o allatti, chiedi al medico prima di iniziare: alcune piante possono interferire con le terapie.
Le frasi sugli effetti: cosa possono dire e cosa no
Un integratore non può dichiarare di prevenire, curare o guarire una malattia. Le frasi sugli effetti devono essere quelle ammesse dalle norme europee e dal Ministero della Salute, con formule come «contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario» per alcune vitamine e minerali, o «favorisce la funzione digestiva» per alcune piante. Se trovi promesse troppo belle per essere vere, diffida.
Le regole di base sono fissate dalla Direttiva 2002/46/CE sugli integratori alimentari, recepita in Italia nel 2004. Prima di essere messo in vendita, ogni integratore viene notificato al Ministero della Salute, che ne riceve l’etichetta.
Al bancone leggiamo spesso l’etichetta degli integratori insieme ai nostri clienti: è uno dei momenti più utili della consulenza erboristica. Nello showroom trovi alcuni esempi con scheda e avvertenze, come il Magnesio Completo di Bios Line. Se hai dubbi su un prodotto, passa in Via dei Mille 16 a Sassari o scrivici su WhatsApp.