Capita spesso che chi entra da noi sia appena stato in farmacia, o stia per andarci. Ed è giusto così, perché la differenza tra erboristeria e farmacia non è una questione di “naturale contro chimico”: sono due luoghi diversi, con professionisti diversi e compiti diversi, che si completano. Sapere cosa aspettarti da ciascuno ti aiuta a chiedere la cosa giusta alla persona giusta.
Chi è l’erborista e cosa può fare
L’erborista è un esperto di piante officinali. Oggi si forma di solito con una laurea triennale in tecniche erboristiche (il nome esatto del corso cambia da un’università all’altra), che unisce botanica, chimica, farmacognosia e tecnologia dei prodotti a base di piante. Conosce le piante, il modo di riconoscerle e di conservarle, le preparazioni tradizionali e le regole su integratori e cosmetici.
In pratica, l’erborista può:
- vendere piante officinali sfuse e confezionate e preparare miscele per tisane;
- consigliare integratori alimentari, cosmetici e prodotti dell’alveare;
- spiegarti come si preparano e si usano tisane, oleoliti e idrolati;
- aiutarti a leggere etichette e avvertenze.
Ci sono anche cose che l’erborista non può fare: non fa diagnosi, non prescrive terapie, non vende farmaci e non deve promettere di curare una malattia. Un buon erborista è il primo a dirti quando è il momento di sentire il medico.
Cosa fa la farmacia
In farmacia lavora il farmacista, che ha una laurea magistrale in Farmacia o in Chimica e tecnologia farmaceutiche, ha superato l’esame di Stato ed è iscritto all’Ordine. In farmacia si dispensano i farmaci con obbligo di ricetta e si preparano i medicinali galenici. Anche i farmaci senza ricetta si vendono solo dove è presente un farmacista.
Ed è qui che la differenza tra erboristeria e farmacia diventa più chiara, anche per i medicinali di origine vegetale. Nell’Unione europea esistono medicinali a base di piante registrati come farmaci, con regole precise su qualità, sicurezza e uso tradizionale, come spiega l’Agenzia europea dei medicinali. Quando una pianta è venduta come medicinale, la trovi in farmacia, non in erboristeria.
Differenza tra erboristeria e farmacia: cosa trovi sugli scaffali
| Erboristeria | Farmacia | |
|---|---|---|
| Chi ti consiglia | Erborista | Farmacista |
| Farmaci con e senza ricetta | No | Sì |
| Erbe sfuse e miscele per tisane | Sì, anche su misura | Di solito confezionate |
| Integratori alimentari | Sì | Sì |
| Cosmetici naturali e oli essenziali | Sì | Sì |
Quando andare in farmacia o dal medico
- se hai febbre, dolore o un disturbo che dura o peggiora;
- se ti serve un farmaco, anche da banco;
- se sei in gravidanza o allatti, o se il consiglio riguarda un bambino piccolo;
- se segui già una terapia e vuoi aggiungere un integratore o una pianta.
Sull’ultimo punto insistiamo: alcune piante, come l’iperico, possono interferire con i farmaci. Dillo sempre sia al medico sia all’erborista.
La differenza tra erboristeria e farmacia è una differenza di ruoli
In erboristeria trovi il tempo per scegliere una tisana, annusare un olio, capire un’etichetta, trovare un cosmetico adatto alla tua pelle. In farmacia trovi il farmaco e il farmacista che lo conosce. Quando usi entrambi nel modo giusto, ci guadagni tu: per questo, quando una domanda esce dal nostro campo, ti indirizziamo senza esitare dal medico o in farmacia.
Da noi l’erboristeria è un mestiere dal 1990: puoi sfogliare l’erbario per conoscere le piante con cui lavoriamo, o fissare una consulenza erboristica. Ti aspettiamo in Via dei Mille 16 a Sassari, oppure scrivici su WhatsApp.