Hanno un profumo meraviglioso e stanno in una boccetta piccolissima: proprio per questo gli oli essenziali si sottovalutano. Capire come usare gli oli essenziali parte da un dato semplice: sono sostanze molto concentrate. Per ottenerne pochi millilitri servono chili di fiori, foglie o scorze, e tutta quella forza finisce in poche gocce. Usati bene sono un piacere quotidiano; usati con leggerezza possono irritare la pelle o dare fastidio.
Cosa sono gli oli essenziali
Un olio essenziale è la parte aromatica e volatile di una pianta, ottenuta di solito per distillazione in corrente di vapore o, per gli agrumi, per spremitura delle scorze. Non è un olio grasso come l’olio d’oliva: non unge, evapora e non si scioglie in acqua. Per questo, per usarlo sulla pelle o nel bagno, va sempre disperso in una base adatta.
In etichetta cerca il nome botanico latino della pianta, la parte usata e, se c’è, il chemotipo. Sono informazioni che ti dicono esattamente cosa stai comprando.
Come usare gli oli essenziali sulla pelle
La regola d’oro è la diluizione. Gli oli essenziali non si applicano puri sulla pelle, salvo indicazione diversa del produttore. Come riferimento indicativo, per un massaggio sul corpo bastano poche gocce in un cucchiaio di olio vegetale, come l’olio di mandorle dolci. Per il viso, che è più delicato, ne servono ancora meno.
- Fai la prova. Prima di usare un olio nuovo, applica un po’ della miscela diluita nell’incavo del gomito e aspetta 24–48 ore.
- Attenzione al sole. Alcuni oli di agrumi, come bergamotto e limone, rendono la pelle più sensibile ai raggi solari: non esporti al sole dopo averli applicati.
- Lontano da occhi e mucose. Se un olio finisce negli occhi, sciacqua abbondantemente e, se il bruciore continua, contatta il medico.
- Solo su pelle integra. Non applicarli su pelle arrossata, screpolata o lesa.
Come usare gli oli essenziali nel diffusore e nel bagno
Nell’ambiente, il diffusore è il modo più semplice di godersi un profumo. Bastano poche gocce, per sessioni brevi, in una stanza che poi va arieggiata. Evita di diffondere oli per ore di seguito, soprattutto dove dormono bambini piccoli, e fai attenzione se in casa ci sono animali, in particolare gatti, che sono più sensibili.
Nel bagno, l’olio essenziale va prima mescolato a un cucchiaio di olio vegetale o a un detergente neutro: versato direttamente, galleggia sull’acqua e arriva puro sulla pelle.
Oli essenziali e sicurezza: chi deve fare più attenzione
- Bambini. Alcuni oli, come menta piperita ed eucalipto, non sono adatti ai bambini piccoli. Per i più piccoli chiedi sempre al pediatra.
- Gravidanza e allattamento. Gli oli essenziali si usano solo dopo aver sentito il medico.
- Asma, epilessia, allergie. Alcuni profumi intensi possono dare fastidio: chiedi un parere prima.
- Ingestione. Non si bevono e non si aggiungono alle bevande senza l’indicazione di un professionista. Se un bambino ne ingerisce, contatta subito un centro antiveleni.
Anche gli oli più comuni hanno le loro avvertenze. L’Agenzia europea dei medicinali, per esempio, nella scheda sull’olio essenziale di lavanda ne indica l’uso negli adulti e nei ragazzi sopra i 12 anni e segnala chi dovrebbe evitare i bagni completi con questo olio.
Come conservare gli oli essenziali
Tieni le boccette ben chiuse, in vetro scuro, al riparo da luce e calore e fuori dalla portata dei bambini. Gli oli di agrumi si ossidano più in fretta degli altri: con il tempo il profumo cambia e possono diventare più irritanti. Se un olio ha un odore strano o “di vecchio”, non usarlo sulla pelle.
Imparare come usare gli oli essenziali è più facile se parti da pochi: uno o due oli che conosci bene, come l’olio essenziale di lavanda, prima di allargare la collezione.
Al bancone ti spieghiamo come usare gli oli essenziali che hai scelto, quante gocce mettere nella tua miscela e con quale olio vegetale abbinarli. Se ne hai già qualcuno a casa e non sai come trattarlo, portalo con te. Passa in Via dei Mille 16 a Sassari, oppure scrivici su WhatsApp.