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Erbario
Infuso o decotto? Oleolito o olio essenziale? Il glossario erboristico di In Herbis Salus spiega in modo semplice le parole che trovi nelle schede dell’Erbario, nelle guide e sulle etichette dei prodotti.
Decotto · Droga vegetale · Endemica · Estratto secco · Estratto titolato · Fitocomplesso · Gemmoderivato · INCI · Idrolato · Infuso · Integratore alimentare · Macchia mediterranea · Macerato · Nome botanico · Oleolito · Olio essenziale · Pianta officinale · Sommità fiorite · Tintura madre · Tisana
Preparazione in cui la droga vegetale viene fatta bollire in acqua per alcuni minuti. Serve per le parti dure come radici, cortecce e alcuni semi, che cedono le loro sostanze più lentamente.
La parte della pianta che si usa in erboristeria, essiccata o fresca: fiori, foglie, sommità fiorite, radici, cortecce, semi. Non ha niente a che vedere con le sostanze stupefacenti: è il termine tecnico della farmacognosia.
Specie o sottospecie che cresce spontanea solo in un territorio limitato. In Sardegna ce ne sono molte, come alcune sottospecie di elicriso e di timo.
Estratto della pianta da cui è stato eliminato il solvente, ridotto in polvere e spesso confezionato in capsule o compresse.
Estratto in cui è garantita una quantità definita di una o più sostanze caratteristiche della pianta. La titolazione rende il prodotto più costante da un lotto all’altro.
L’insieme delle sostanze presenti in una pianta o in un suo estratto. In erboristeria si considera la pianta nel suo complesso, non un singolo principio isolato.
Preparazione ottenuta dai tessuti giovani della pianta, come gemme e germogli, macerati in acqua, alcol e glicerina.
La lista degli ingredienti di un cosmetico, scritta con nomi internazionali in ordine decrescente di quantità. Gli estratti vegetali vi compaiono con il nome botanico latino.
Detto anche acqua aromatica o acqua floreale: è l’acqua che resta dalla distillazione in corrente di vapore, con una piccola parte delle sostanze aromatiche della pianta. È più delicato dell’olio essenziale.
Preparazione in cui l’acqua bollente viene versata sulla droga vegetale, lasciata riposare coperta per alcuni minuti e poi filtrata. È adatta alle parti delicate come fiori e foglie.
Prodotto che integra la normale alimentazione con nutrienti o estratti vegetali. In Italia gli integratori con piante possono usare solo le sostanze e gli effetti fisiologici ammessi dal Ministero della Salute.
L’insieme di arbusti sempreverdi tipici delle coste e delle colline del Mediterraneo: mirto, lentisco, cisto, corbezzolo, rosmarino, elicriso. È il grande serbatoio di piante officinali della Sardegna.
Preparazione in cui la pianta resta immersa a freddo in un liquido (acqua, olio, alcol o glicerina) per ore o giorni. Il macerato in olio si chiama oleolito.
Il nome scientifico della pianta, in latino, formato da genere e specie: per esempio Matricaria chamomilla per la camomilla. È l’unico che identifica la pianta senza ambiguità.
Olio vegetale (per esempio di oliva o di girasole) in cui sono state lasciate macerare parti di una pianta, come i fiori di calendula o di iperico. Si usa in genere sulla pelle.
Miscela di sostanze aromatiche volatili estratta da una pianta, di solito per distillazione in corrente di vapore o, per gli agrumi, per spremitura delle scorze. È molto concentrato: sulla pelle va quasi sempre diluito.
Pianta usata per le sue proprietà in erboristeria, in cosmetica, in cucina o nella produzione di liquori. Il termine deriva dall’officina, il laboratorio dello speziale.
La parte alta della pianta raccolta in fioritura, con fiori, foglie e fusti giovani. È la parte usata, per esempio, per l’elicriso, la lavanda e l’iperico.
Estratto ottenuto macerando la pianta fresca in una miscela di acqua e alcol. Si assume in gocce, diluita in acqua.
Bevanda ottenuta per infusione, decozione o macerazione di una o più piante. Nel linguaggio comune indica anche la miscela di erbe pronta da preparare.
L’infuso si prepara versando acqua bollente sulle parti delicate della pianta (fiori e foglie) e lasciandole riposare coperte. Il decotto si prepara facendo bollire le parti dure (radici, cortecce, semi) per alcuni minuti. Per ogni miscela, in erboristeria ti diciamo quale metodo usare: lo trovi anche nella scheda della tisana su misura.
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